Le tre M di Giorgia Meloni: marchio Italia, mare, merito

La Meloni alla conferenza programmatica di FDI: non saremo i muli da soma dell'Occidente

Redazione

29 apr 2022

"Siamo pronti per governare, abbiamo proposte serie e le persone al posto giusto". Ed ancora "Crediamo che questo sia il tempo delle donne", parola di Giorgia Meloni che ha aperto, oggi, a Milano la conferenza programmatica del partito, "Italia, energia da liberare". Segue un'ora e dieci di intervento in cui la leader di Fratelli d'Italia espone il programma di governo. Questo non senza un approfondimento sul ruolo centrale della "donna e madre" che Fratelli d'Italia si impegna a difendere dagli attacchi "infami" della teoria gender e della pratica dell'utero in affitto. Il suo discorso è chiaramente la premessa alla sua corsa per la premiership verso le Politiche del 2023.


Nessun riferimento alla coalizione di centrodestra, le priorità elencate sono tutela del marchio Italia, del mare, del merito, e delle mamme. Tutte parole chiave, si fa notare, che iniziano con 'm' come Meloni.

"Abbiamo rinunciato qualche anno fa alle posizioni di potere per ridare una casa alla destra italiana e costruire il grande partito dei conservatori italiani per dare cittadinanza a chi non credeva alla favoletta che per essere presentabile dovevi andare a braccetto con la sinistra", scandisce Meloni. "Con orgoglio possiamo dire che ci siamo riusciti, ed è per questo che continuiamo a salire. Più saliremo e più la nostra responsabilità sarà di tenere i piedi ben piantati per terra. Nell'altitudine, l'ossigeno è rarefatto può darti alla testa. Per noi non sarà così, più saliremo e più porteremo con noi ciò da cui proveniamo. E l'unica ragione per la quale vogliamo arrivare in vetta è che sappiamo che da lì possiamo guardare più lontano".


Spazio anche alla politica estera: "Da sempre rivendichiamo che la Nato sia composta di due colonne, una Usa e europea, con pari dignità. Per questo Fratelli d'Italia ha da sempre nel suo programma l'aumento delle spese militari, è il costo della libertà. Vogliamo essere alleati, non sudditi, ma essere alleati e non sudditi ha un costo". Poi la Meloni si rivolge al presidente Usa Joe Biden: "Noi vogliamo chiedere ai nostri alleati di essere leali con l'Italia. Noi continuiamo a chiedere con forza un fondo di compensazione per le nazioni che saranno più colpite dalle sanzioni. Il presidente degli Usa Biden dice che gli impatti delle sanzioni in America saranno minime? Da noi saranno massime. Non saremo i muli da soma dell'Occidente".