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NIGER: MISSIONE CONGIUNTA DI SOLIDARIETA' DI MALI E BURKINA FASO

Nonostante lo scadere dell'ultimatum ufficialmente non sono state dispiegate truppe da parte dell'Ecowas
Niger militari folla bandiera russa

I vertici militari dei paesi della Comunita' Economica degli Stati dell'Africa Occidentale hanno già pronti piani dettagliati per un possibile intervento armato in Niger. Al momento (7 agosto 2023), non sono state dispiegate ancora truppe. Questo nonostante sia scaduto l'ultimatum dell'ECOWAS che chiede il ritorno all'ordine costituzionale dopo un colpo di Stato, pena l'uso della forza.

Secondo una fonte vicina all'ECOWAS, riportata dall'agenzia Agi, in questa fase non e' previsto un intervento militare immediato per ripristinare il presidente Mohamed Bazoum. Nei prossimi giorni si terra' un vertice dei leader dei Paesi membri dell'ECOWAS per decidere sulla questione.

A quanto pare l'ultimatum non era molto ultimativo.


Nel frattempo l'esercito del Mali ha annunciato l'invio di una delegazione ufficiale congiunta Mali/Burkina Faso a Niamey per “dimostrare la solidarieta' dei due Paesi nei confronti del fraterno popolo nigerino”.

Il Burkina Faso e il Mali, vicini del Niger, anch'essi governati dall'esercito e anch'essi alle prese con la violenza dei gruppi jihadisti, hanno sottolineato nei giorni scorsi che un intervento armato in Niger sarebbe da loro recepito come "una dichiarazione di guerra" ai loro due Paesi.


Ieri sera, poco prima dello scadere dell'ultimatum dell'ECOWAS, i militari del Niger hanno annunciato la chiusura dello spazio aereo del paese “fino a nuovo ordine”.

Con questo hanno ammonito la Francia, mettendo in guardia l'ECOWAS, che considerano “al soldo di una potenza straniera”, dal porre in essere qualsiasi interferenza negli affari interni del Niger, paventando “conseguenze disastrose di questa avventura militare per la sicurezza della nostra sub-regione”.

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